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Gli italiani vogliono nuovi stadi: lo dice il Censis

Censis: gli italiani vogliono nuovi stadi

La fine di questo 2014 si avvicina e con essa si avvicina anche il momento di tracciare i primi bilanci. Economia, soldi, ma anche stadi. Sì perché dalla stampa si apprende come nel 2014 agli italiani sia venuta voglia di stadi nuovi.

Lo dice il Censis, che conferma anche come il calcio - ed in particolar modo la Serie A - resti una delle passioni irresistibili degli italiani.

Il rapporto evidenzia il grande divario di ricchezza che intercorre tra i grandi club europei e quelli italiani, situazione che ha radicalmente cambiato il livello e l'appetibilità del nostro calcio nel vecchio continente, oramai sempre più basso sia come livello tecnico, sia come livello di giocatori che accettano di giocarci.

Uno dei problemi più grossi sono, appunto, gli stadi. Le nostre società, infatti, faticano ad ottenere incassi significativi dalla vendita dei biglietti e questo si ripercuote in modo imprescindibile sulle loro economie. In quasi tutti gli altri paesi europei avviene il contrario: l'evento domenicale inizia fin dalla mattina, con una gita fuori porta magari al museo della squadra del cuore, il pranzo nel loro ristorante e, in qualche caso, anche un film al cinema.

Stadio nuovo di Catania

La partita, quindi, diviene un contorno a cui associare tutti gli altri intrattenimenti che i moderni stadi possono offrire, con grande felicità dei cassieri delle società. Il Manchester United, ad esempio, due stagioni fa ha incassato dallo stadio ben 130 milioni di euro: cifre inavvicinabili dai nostri club, basti pensare che la Juventus - che resta comunque l'unico club ad avere al momento un suo stadio di proprietà costruito in concezione moderna - ne ha incassati meno di quaranta.

Il rapporto del Censis evidenzia anche come, il "vuoto" degli stadi italiani, sia sovvertito solo dalla Juventus, il cui indice di riempimento dello "Juventus Stadium" supera l'eccellente quota del 90%. Il resto, come direbbe un noto cantautore italiano, è noia.

La nostra proposta per voi

vari sport

In questi mesi avete apprezzato le storie che vi abbiamo raccontato spulciando nel cuore dell'Italia calcistica, da quella fatta dai lustrini dei professionisti fino a quella, polverosa e lontana dai riflettori, fatta dai campetti di periferia. Vi abbiamo portato dentro ai palazzetti dello sport delle discipline più varie d'Italia fino a raccontarvi curiosità, aneddoti e classifiche delle nostre "piccole e grandi case dello sport".
 
Abbiamo avuto da parte di molti di voi la disponibilità e le segnalazioni necessarie ad ampliare il nostro archivio. Ma come vi abbiamo già detto questo lavoro di verifica sempre più immenso richiede tanto, tantissimo tempo. Ecco perché, ora, siamo a proporre a voi di diventare a far parte della famiglia di Staditalia.
 
Come? Ogni giorno in Italia si disputano centinaia se non migliaia di incontri sportivi e di eventi in un numero sterminato di impianti disseminati ovunque nel paese. Staditalia chiede la vostra disponibilità a recarvi presso il luogo dell'incontro e scattare qualche fotografia alle tribune, al campo e in generale a tutto l'insieme del complesso sportivo.
Se vorrete, ma non è necessario, potrete anche scrivere qualche riga, relazionandoci sulla qualità della struttura.
 
Cosa vi offriamo in cambio? Staditalia.com è un sito creato, gestito e portato avanti da volontari. La pubblicità, pur presente, non copre i costi di gestione che negli ultimi anni sono aumentati anche grazie alle vostre continue visite e per questo ve ne ringraziamo. Ecco, quello che noi possiamo fare per voi è fornirvi un accredito per darvi la possibilità di assistere all'evento e poi inviarci, nel corso della settimana, il materiale che avrete trovato. 
 
Se decidete di essere dei nostri e di provare a rendere ancora più grande Staditalia.com lavorando in prima persona, noi siamo lieti di avervi con noi. Scriveteci attraverso questo link la vostra richiesta, e noi cercheremo di farvi avere l'ingresso alla gara.
 
Siamo certi che apprezzerete i nostri sforzi, e ci darete con entusiasmo una mano, diventando parte di Staditalia.com!
 

StadiOrrori: dalla 9^ alla 6^

Posizione 6 - Stadio Artemio Franchi - Siena

Siena

Questo impianto è un vecchietto che, nella vita reale, si starebbe per avviare alla conclusione dei suoi giorni. Lo stadio è stato infatti progettato nel 1930 ed inaugurato un anno dopo. A detta di chi lo ha frequentato e della maggior parte dei tifosi calcistici italiani non è degno di un campionato di Serie A e, peraltro, si presenta come un agglomerato di tribune metalliche messe qua e là. Nel 1990 è stata rimossa la pista d'atletica, sintomo di un intervento da "pezze messe qua e là" che poco ha a che vedere con una seria programmazione.
Il commento caustico di un visitatore di questo stadio è stato che, fortunatamente, il fatto che sia immerso nel verde fa si che dall'esterno lo scempio resti sostanzialmente nascosto.

 

 


Posizione 7 - Stadio Armando Picchi - Livorno

Livorno

Lo stadio Armando Picchi di Livorno è forse uno dei più problematici del nostro calcio. Anch'esso è piuttosto vecchio essendo stato costruito nel 1933. Dalla pianta ovale, è dotato di pista d'atletica ad otto corsie ed il suo progettista fu Raffaello Brizzi. Non ce ne voglia il compianto architetto, ma questo impianto è stato uno dei suoi ultimi progetti (l'ideatore del Picchi è scomparso nel 1946). Che questo progetto sia frutto di concezioni e ideologie d'altri tempi è chiaro fin da subito: spalti totalmente in cemento, nessuna copertura e un colpo d'occhio che lascia perplessi sono le caratteristiche principali che consegnano alla casa del Livorno Calcio la settima posizione nella classifica degli orrori.

 

 


Posizione 8 - Stadio Cosimo Puttilli - Barletta

Barletta

Questo impianto non è vecchissimo. Certo, non possiamo dire sia giovane o nuovo, ma non è nemmeno troppo antiquato essendo stato costruito nel 1970. Concepito con pista d'atletica (che è attualmente in uso e quindi non abbandonata come avviene in altri contesti), questo impianto è piccolino con soli 4.000 spettatori di capienza. Nell'agosto 2011 risulta che il CONI abbia presentato un progetto di ristrutturazione dell'impianto e la speranza, si sa, è sempre l'ultima a morire.

 

 

 


Posizione 9 - Stadio Paolo Mazza - Ferrara

Ferrara

Lo stadio di Ferrara è uno dei più vecchi d'Italia. Non sorprende che finisca in questa classifica degli sgorbi sportivi. Eppure potrebbe difendersi in modo egregio: senza piste d'atletica e con gli spalti vicinissimi al campo di gioco. Però l'età si fa sentire e se è vero che all'inaugurazione questo stadio poteva ospitare 25.000 spettatori oggi, i dati, ci dicono che non trovano posto più di 7.500 persone. Poco importa, comunque: di pienoni se ne registrano pochi, complice probabilmente anche un'aspetto tutt'altro che rallegrante.

 

 

 

 


 

Gli stadi in assoluto più brutti sono...

Attenzione attenzione: ci siamo. Vi abbiamo proposto nelle scorse puntate i peggiori stadi calcistici italiani dalla quindicesima alla sesta posizione. Oggi siamo arrivati alla stretta finale ed analizzeremo i peggiori stadi in assoluto che abbiamo trovato nel nostro viaggio all'interno del calcio italiano. Aprite quindi bene gli occhi e preparatevi a rabbrividire. Noi, per non rovinare la suspence, partiremo dal basso.

 

Posizione 5 - Stadio Pier Luigi Penzo - Venezia

Penzo

Forse lo stadio più vecchio d'Italia, quello di Venezia visto da dentro non è certo così orribile se si valuta che sorge praticamente in riva al mare e nemmeno pensavamo di inserirlo in questa speciale classifica. Non fosse altro che, cercando, abbiamo trovato la foto che vedete, che tutto ricorda fuorché un impianto sportivo. Potrebbe trattarsi di qualsiasi cosa, a noi fa venire in mente un carcere, ma anche un ospedale. Insomma. Malgrado i suoi 101 anni di vecchiaia e malgrado sorga in una delle città più belle del mondo, lo stadio di Venezia entra di prepotenza nella classifica degli orrori italiani. Ah, già, può contenere 7.450 spettatori. Interessante, vero?

 

 


Posizione 4 - Stadio Carlo Speroni - Busto Arsizio (Varese)

Busto Arsizio

Costruito nel 1927, questo impianto a noi ispira tutto tranne che vitalità. Bellina la tribuna centrale con tetto ricurvo, ma poi tutto finisce lì. La struttura dà l'idea di qualcosa di abbandonato a se stesso sotto all'incuria degli anni. Difficile dare un giudizio, ma quel che è certo è il fatto che occorrerebbe mettere le mani in questo impianto e rifarlo in modo che sia completamente funzionale e soprattutto un pochino più allegro. Pista d'atletica a sei corsie, varie ristrutturazioni subite nel corso degli anni (la più recente nel 2010), poco più di 4.600 gli spettatori che può ospitare.

 

 

 

 


Posizione 3 - Stadio Lungobisenzio - Prato

Prato

Basta leggere la pagina di Wikipedia per scoprire che qualche anno fa una lampada si staccò da un palo dell'illuminazione rischiando di provocare seri danni a cose e persone. Per fortuna tutto andò bene ma dopo quell'episodio l'amministrazione e la società del Prato hanno deciso che non si poteva proseguire così. Forse faranno qualcosa, magari anche da subito. Fatto sta che a nostro parere questo impianto è di una tristezza unica nel suo genere. Tribune grandi, imponenti ed anche lontane dal terreno di gioco conferiscono allo stadio Lungobisenzio un'aura spettrale e tetra dalla quale ogni sportivo non vede l'ora di fuggire. Capienza ridotta attualmetne dalle 6.750 alle 4.500 a causa di lavori di rifacimento delle curve.

 

 


Posizione 2 - Stadio Sant'Elia - Cagliari

Cagliari

Del Sant'Elia si è parlato e riparlato negli ultimi anni per le note vicende di sicurezza. A noi basta inserire la foto per dare un'immagine chiara e sintetica dello stato degli impianti sportivi italiani: pezze qua e là e attorno tribune pericolanti che si sbriciolano e rischiano di creare serie situazioni di pericolo. Non diciamo altro: Cagliari, considerato anche che la squadra è in Serie A e che la città sarda è una delle più belle del mondo, merita ben altro.

 

 

 

 


Posizione 1 - Stadio Casaleno - Frosinone

Per fortuna questo impianto sembra essere soltanto un brutto ricordo. A noi sembra che per i tifosi del Frosinone sia finito un incubo durato vari anni. Il club gialloblu è approdato quest'anno in Serie B e disputa le sue gare interne nel bell'impianto "Matusa", ma i propri tifosi non possono non ricordare gli anni delle gare al Casaleno: un vero e proprio orrore che farebbe raggelare il sangue anche ai tifosi più ottimisti e temerari e che, tra l'altro, fu protagonista di un fatto gravissimo quando, anni fa, il tetto della tribuna rovinò sugli spalti a causa di una forte nevicata. A nostro parere è il peggior stadio che si sia mai visto in Italia.

Ecco le foto del Casaleno di Frosinone.

Casaleno Casaleno
Casaleno Casaleno
   

 


 

Peggiori stadi: dal 15^ al 10^

Posizione 10 - Stadio Carlo Castellani - Empoli (Firenze)

Empoli

Uno spezzatino con pista d'atletica. Lo stadio dell'Empoli, di cui ci siamo occupati nei giorni scorsi raccontandovi i nuovi stadi delle squadre neopromosse in Serie A, non brilla certo per omogeneità. Tutt'altro. Dotato di varie tribune, tutte diverse tra loro, l'impianto è stato oggetto quest'anno di qualche lavoro di ristrutturazione, ma siamo certi che per rallegrare i tifosi toscani servirebbe ben altro. E' il decimo impianto più brutto e triste d'Italia.

 

 


Posizione 11 - Stadio Leonardo Garilli - Piacenza

Piacenza

Nel 1968 costò 500.000.000 di Lire, pari a poco meno di 5 milioni di euro del 2014. Lo stadio Leonardo Garilli, però, è tutto fuorché uno stadio allegro e colorato e a poco riescono i biancorossi locali. Intitolato allo storico e compianto presidente piacentino, la proprietà è del Comune di Piacenza. Il Garilli è dotato di pista d'atletica ad otto corsie che allontana parecchio il pubblico dagli spalti. E' stato ristrutturato nel 1993 e la capienza originaria di 21.608 spettatori è attualmente ridotta a 10.000.

 

 


Posizione 12 - Stadio Ciro Vigorito - Benevento

Benevento

Costruito nel 1976 ed inaugurato tre anni dopo, questo impianto non ha pista d'atletica e, per i puristi, ciò potrebbe essere recepito come un vantaggio in termini di visibilità. I pregi del Ciro Vigorito, però, terminano qui come si evince da una capienza stimata di 25.000 posti limitata a 12.850 per motivi di sicurezza. Spalti grezzi, freddi, cemento che si sgretola sono tutti elementi che consegnano al Ciro Vigorito (detto anche Santacolomba) la dodicesima posizione degli stadi più tristi d'Italia.

 

 

 


Posizione 13 - Stadio Piercesare Tombolato - Cittadella (Padova)

Cittadella

Costruito nel 1981, ristrutturato nel 2008 in occasione della promozione in Serie B della locale squadra calcistica. La capienza ufficiale di questo stadio che trasmette ben poca allegria è di 7.620 posti.

 

 

 

 


Posizione 14 - Stadio Angelo Massimino (o Cibali) - Catania

Catania

Costruito sul finire degli anni trenta, questo stadio ospita le gare del Catania. E' stato teatro, purtroppo, di scontri tristemente noti in ambito sportivo e nei quali perse la vita il poliziotto Filippo Raciti. Anche questo impianto, malgrado alcune ristrutturazioni, ha l'omologazione per ospitare 20.266 spettatori contrariamente ai 23.200 per i quali è progettato. Anche in questo caso non esiste, poi, una vera e propria capienza ufficiale: secondo alcune fonti può ospitarne 40.000, secondo altri 21.500.

 

 

 


Posizione 15 - Stadio del Conero - Ancona

Ancona

Non a caso questo stadio è stato inaugurato ancora incompleto. Con fondo in erba e in pianta rettangolare (anche se qui si potrebbe anche discutere un po'), l'impianto è stato aperto al pubblico nel 1992. Come molti altri impianti italiani, la sua capienza originaria di circa 24.000 posti è attualmente limitata a 14.295 posti. A nostro parere entra di diritto all'ultimo posto della classifica degli stadi più deprimenti d'Italia.

 

 

 

 

 


 

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